C/03 · M/M-003

Against the Ordinary

Anticonformismo · Identità · Sottocultura

Ogni cultura sviluppa un’uniforme, anche quando dichiara di rifiutarne una. Gli stessi gesti circolano, gli stessi riferimenti si ripetono e la ribellione diventa abbastanza riconoscibile da poter essere riprodotta.

Against the Ordinary occupa lo spazio tra appartenenza e rifiuto. Girata in luoghi urbani trascurati, in ritrovi improvvisati e ai margini del familiare, la campagna prende in prestito il linguaggio visivo crudo delle pubblicazioni underground, degli incontri notturni e delle immagini fatte senza permesso. L’inquadratura è istintiva. Il flash è diretto. La composizione a volte resiste alla convenzione.

Le persone e i luoghi non vengono mai ordinati in un’unica definizione di cultura marginale. Le loro differenze contano più delle loro somiglianze.

I design compaiono come firme personali più che come dichiarazioni. Qui non c’è un’uniforme da seguire, nessun modo prescritto di distinguersi. Solo la possibilità di farlo alle proprie condizioni.